L'intelligenza artificiale si sta affermando come un'opportunità strategica per i gestori indipendenti svizzeri, ma la sua adozione è ancora in gran parte in fase sperimentale. Uno studio condotto dalla Scuola universitaria professionale di Lucerna presso gli EAM mette in luce i principali ostacoli alla sua diffusione, dalla qualità dei dati alla tutela della privacy. Tatiana Agnesens e Manfred Stüttgen sottolineano qui il ruolo determinante di una strategia chiara per passare dai primi utilizzi a una vera e propria integrazione dell’IA nelle attività di gestione.
La metà degli EAM da voi intervistati utilizza già l’IA, ma solo l’11% dei casi d’uso è passato alla fase di implementazione su larga scala. Cosa impedisce a tutti questi gestori di andare oltre la semplice fase sperimentale?
Gli EAM sono molto interessati ai potenziali casi d’uso dell’IA. Tuttavia, rimangono preoccupati per la protezione dei dati e la riservatezza quando si tratta di integrare l’IA nei loro processi interni.
Sono inoltre ancora piuttosto scettici riguardo all’affidabilità e alla precisione dei risultati prodotti dall’IA. Il principale ostacolo a un’implementazione su larga scala rimane tuttavia la mancanza di una strategia di IA più globale. Quando un EAM decide di rendere l’IA una priorità e di sfruttarla appieno, questi diversi ostacoli possono essere superati.
Solo il 27% degli EAM ritiene che i propri dati siano sufficientemente strutturati per l’IA. D’altra parte, l’83% di loro vede nell’IA un’opportunità strategica. In che misura la preparazione dei dati rischia di diventare un ostacolo?
Infatti, la preparazione dei dati è attualmente considerata il principale ostacolo all’adozione dell’IA da parte degli EAM. Ritengono che i propri dati non siano né sufficientemente strutturati né sufficientemente affidabili per produrre i risultati attesi. Risolvere questi problemi costituisce quindi la base per un’adozione efficace dell’IA. Alcuni EAM hanno già avviato questo lavoro, altri lo stanno facendo e ci aspettiamo che molti altri seguano questa strada a breve.
La ricerca di investimenti è oggi uno dei settori in cui l’IA sta facendo i maggiori progressi, mentre l’onboarding e la riconciliazione dei dati rimangono in secondo piano nonostante un potenziale paragonabile. Come spiega questo divario tra i processi a forte componente testuale e quelli più legati ai flussi di lavoro?
La ricerca di investimenti rientra tra quei processi a forte componente testuale in cui l’IA può sfruttare ingenti volumi di dati esterni. È possibile utilizzare anche strumenti generici e familiari come ChatGPT. Lo screening dei titoli azionari e le analisi qualitative o quantitative possono essere effettuati in modo molto efficiente senza sollevare particolari problemi legati ai dati o alla riservatezza.
L’onboarding e la riconciliazione dei dati seguono una logica diversa. Richiedono l’implementazione di strumenti specifici, basati su progetti interni e su un budget dedicato, idealmente nell’ambito di una strategia di IA a livello aziendale. Tuttavia, questa strategia è spesso ancora carente.
Le preoccupazioni relative alla protezione dei dati sono state citate dall’85% degli intervistati, mentre l’incertezza normativa diminuisce nettamente con l’esperienza. Ciò significa che le raccomandazioni della FINMA in materia di IA vengono integrate più rapidamente del previsto?
Con nostra sorpresa, abbiamo constatato che le raccomandazioni della FINMA in materia di IA non sono considerate un ostacolo rilevante alla sua implementazione. Gli EAM devono naturalmente tenerne conto, ma si considerano attori esperti e prudenti di fronte al rischio, in grado di conformarsi a questo tipo di raccomandazioni.
Considerano l’implementazione dell’IA alla stregua di quella di qualsiasi nuova tecnologia, con una serie di vincoli da rispettare, in particolare una governance adeguata, controlli volti a garantire la qualità dei dati e una documentazione adeguata. La protezione dei dati costituisce un elemento importante di questo sistema, ma risponde meno alle esigenze della FINMA che alla volontà degli EAM di preservare la riservatezza dei propri clienti.
Lei afferma che gli EAM cercano «una strategia e una tabella di marcia, piuttosto che ulteriori strumenti». Come potrebbe presentarsi oggi una tabella di marcia realistica per un EAM di medie dimensioni?
Potrebbe assumere, in particolare, la forma di una guida pratica dedicata all’IA per gli EAM, accompagnata da una panoramica dei potenziali casi d’uso, delle modalità di implementazione e dei costi associati. Sarebbe inoltre utile integrarvi una valutazione quantitativa e qualitativa dei rischi e dei benefici. Le EAM avrebbero così una visione più concreta dei costi, dei vantaggi e delle opportunità offerte dall’IA.
Se si considera l’intera catena del valore, quali processi presentano oggi il divario maggiore tra il loro potenziale in termini di IA e il loro livello di adozione?
La qualità e la riconciliazione dei dati, così come l’onboarding e l’apertura dei conti, figurano tra i processi in cui il potenziale dell’IA è elevato, ma la sua adozione rimane relativamente bassa. È qui che il divario è oggi più marcato.
Al contrario, molti EAM hanno compiuto progressi nella ricerca di investimenti, nella generazione di proposte e nella comunicazione con i clienti. Hanno già ridotto il divario tra il potenziale dell’IA e la sua adozione.
Tra l’assunzione di competenze interne in materia di IA e il ricorso a consulenti esterni, quale approccio dovrebbero privilegiare gli EAM svizzeri nei prossimi due anni?
Riteniamo che un numero sempre maggiore di EAM ricorrerà a consulenti esterni. Si tratta di un modo più semplice per acquisire rapidamente le competenze necessarie. Per integrare in modo duraturo l’IA nell’organizzazione e rafforzare le proprie capacità interne, sarebbe tuttavia auspicabile sviluppare anche competenze interne. Una formazione più approfondita sull’IA potrebbe contribuire a questo obiettivo. Numerose EAM hanno del resto espresso questa esigenza.
I risultati dettagliati dello studio
AI Use Cases in External Asset Management (EAM) — Finup Research